mercoledì 4 marzo 2015

Osservatore per natura

Qualche giorno di riposo per riprendermi.. anche se ultimamente sto vivendo solo di enormi pause e questa cosa non va benissimo.
Prima di cominciare volevo tranquillizzare tutti riguardo al post precedente, nel giorno stesso di pubblicazione Google ha rivisto i suoi termini di servizio e blog come il mio possono tirare un sospiro di sollievo, si continua quindi senza sosta e senza censure.. come piace a me.
Tornando a tematiche più serie in questi ultimi giorni ho avuto molto a cui pensare e stranamente a una cosa che mi colpisce relativamente poco.
Ho deciso di spegnere un po' il cervello e di parlare del mondo che mi circonda, di come io vedo alcune cose e alcune persone.
Prima di iniziare specifico che queste mie riflessioni nascono da chiacchierate, serie o fugaci con alcune persone, le stesse possono stare tranquille perché non farò nomi e cose del genere, ovviamente.. anzi vi ringrazio per il grande spunto che mi avete regalato.
Non per tirarmela molto ma lo scrivere su questo blog mi ha dato una certa visibilità nel corso del tempo e proprio per questo, negli ultimi 4 anni, ho ricevuto molte volte email da lettori o da gente curiosa.
Molte volte ho avuto modo di conoscere queste persone e di andare oltre il semplice legame lettore/scrittore e di considerarli poi amici lontani e piacevoli conoscenze da approfondire.
Proprio in questi ultimi giorni ho ripensato molto, grazie ad uno di loro, alla fede e alla religione, al come possano essere negative inserite in alcuni contesti.
Nella mia "carriera" di blogger non poche volte ho incontrato gente palesemente omosessuale che aveva problemi a vivere la propria vita proprio a causa di questa grande parte di se.
Spesso hanno cercato conforto e rifugio nelle mie parole ma spesso, quando si parla di fede chiesa e religione, sono tutto tranne che calmo.
E' un mio difetto grande, sono ateo, sono blasfemo e odio quasi tutto quello che riguarda la chiesa in generale come istituzione, non mi fido dei loro uomini e trovo molte loro trovate inutili nonostante in alcuni casi si faccia del bene, insomma trovo sempre il capello nell'uovo che rovina tutto.
Ero credente, ero convinto che Dio esistesse e fino ai 12 13 anni era una grande parte di me, era importante la fede ed era importante per me confrontarmi con questo mondo.
Sono di parte ma quando poi ho iniziato a stare realmente male sono cresciuto tutto insieme e ho iniziato a considerare la religione una grossa fandonia, un'invenzione umana per combattere la gigantesca solitudine che la nostra razza vive, così speciali tra gli animali eppure così piccoli nei confronti del mondo.
Ho perso la fede e mi sono reso conto che posso vivere senza averla, da bambino pensavo fosse una cosa impossibile ma mi sbagliavo di grosso.
Ora, a 25 anni, penso che la fede sia una cosa molto importante ma che va considerata a parte, distaccata dalla religione e dalla chiesa vera e propria.
Proprio per questo considero molto coraggiosi i credenti quelli veri, quelli che credono in Dio ma sanno usare il cervello per distinguere le cose stupide da quelle sensate.
Solo pochi mesi fa ho conosciuto un ragazzo religiosissimo con il quale sono diventato comunque molto amico nonostante io sia la rappresentazione del male fatta persona.
Probabilmente sono solo una cascata di frasi fatte ma la religione spesso crea solo problemi, costringe le persone a mentire e a non essere se stesse.
Spesso vieni indottrinato verso un qualcosa che chiaramente non ti appartiene, verso un qualcosa che ti piace ma che allo stesso tempo ti porterà alla rovina.
Si può credere in Dio ed essere omosessuali? Si può credere in qualcosa e avere fede ed essere come me?
Ho perso la mia fede da molto tempo, non voglio cercarla ne trovarla, sono troppo amante della scienza per accettare uno studio così approssimativo ai miei occhi ma so che li fuori è pieno di gente che soffre per questo dilemma.
Gente che si sente in colpa anche solo per essersi masturbati, gente che si sente un mostro per provare sentimenti o attrazione verso gente dello stesso sesso.
Ho conosciuto molti seminaristi e simili in questi 4 anni e credo di aver aiutato molti di loro, alcuni hanno lasciato perdere quella strada, altri semplicemente hanno fatto tutto da soli.. gli serviva solo un fan della loro causa, qualcuno che gli dicesse "stai facendo la cosa giusta".
Sono persone libere adesso, possono fare quello che vogliono senza sentirsi in colpa, siamo umani e si sbaglia, siamo umani e si ha necessità di alcune cose.. senza colpa e senza rimorso.
Non credo più in Dio ma se devo pensare a qualcosa del genere mi piace immaginarlo come una figura neutrale, palese rappresentazione del nostro libero arbitrio, qualcuno che passa la sua esistenza ad osservarci e a cercare di capirci.
Perché ci ammazziamo in suo nome? Perché ci odiamo in suo nome? Credo che la cosa giusta sia semplicemente usare il cervello, farlo funzionare e capire cosa davvero c'è di sbagliato.
I libri sacri sono stati scritti da umani, non da Dio, sono il punto di vista di gente normale, di peccatori come noi, la chiesa è un covo di peccatori come me.
Perché dovrei fidarmi e dare a loro tutto me stesso? Dio non mi ascolta a prescindere? Loro a cosa servono?
Se vogliamo seguire la Bibbia alla lettera non dovremo neanche coltivare troppi ortaggi e mangiare crostacei.. e allora il dubbio si insinua nella mente e ti fa dire e pensare molte cose.
Siamo tutte marionette di un disegno più grande, pedine su una scacchiera enorme gestita da altri.
La fede è altro, la fede non è la chiesa.
La religione è quasi un male visto sotto questo punto di vista.
Forse sbaglio e forse io sono solamente di parte visto il mio ateismo.
La fede non dovrebbe farci sentire in colpa solo per essere quello che siamo, la fede non dovrebbe fare male perché cerchiamo la felicità.
Non bisogna avere paura di cambiare le carte in tavola, il Dio in cui non credo non decide per noi e non ci giudica per le nostre azioni.
Prendiamoci quello che è giusto per vivere, non rimaniamo nell'ombra.
Vengo da una famiglia particolarmente credente, sono cresciuto credendo in Dio e nella chiesa, poi ho capito l'errore di considerare tutto giusto.. ho iniziato a pensare con la mia testa e mi sono reso conto di non averne bisogno.
Non dico che bisogna diventare come me, io non credo più ormai ma si può essere felice e normali sia credendo che vivendo come me.
Dio non dovrebbe giudicare per le nostre scelte di vita normali, quelle che non fanno male a nessuno.
Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te... questo è il mio mantra da seguire.
Forse troppo semplice eppure così efficace.
Nel mio ateismo preferisco credere alla natura che a un vero e proprio dio.
A me non serve la fede per vivere ma a tanti di voi si. Pensate bene alle mie parole.
Si è sempre in tempo per cambiare alcune cose. Non nascondetevi per paura.
Non siete sbagliati, siete esseri umani.
Siamo fatti così.
Io non credo in Dio.. credo in tante altre cose per me sacre.
Perché giudicarmi per questo?

Scusate ma questa foto è geniale.

Ammetto che quando credevo in Dio mi sentivo più coccolato dalla vita ma quando capisci che una cosa diventa superflua perché usarla ancora?
Ammiro e un po' invidio le persone che riescono ad avere fede oggi, nel 2015, con la scienza che piano piano sta spiegando tutto e che ormai si sta trasformando in un credo a parte.
Per me le cose sacre sono altre, il rapporto con mio figlio Angelo che mi da l'energia per vivere, la natura che mi circonda che ci da la vita, un disegno bello e più semplice di quanto immaginiamo.
Dopo tutto siamo solo degli animali.
Non credo in Dio da molto tempo ma l'idea dello sconosciuto che ci guarda da lontano mi è sempre piaciuta.
Neutrale, non giudica e non commenta.
Osservatore per natura.
Una persona come tante, una persona che sta tornando a casa e che ti guarda e magari ti sorride.
Chissà.. magari mi sbaglio io o forse con il mio ateismo ho trovato la verità.
Bisogna vivere e basta, pensare di meno, amare di più.
Non avere rimpianti e prendere le decisioni giuste.
Niente chiesa, niente papa.
Solo noi, la nostra fede e il cervello.




  





  

sabato 28 febbraio 2015

Contenuti Sensibili

"Gentile utente di Blogger,

Ti scriviamo per informarti di una modifica che verrà apportata a breve alle Norme per i contenuti di Blogger e che potrebbe interessare il tuo account.

Nelle prossime settimane non consentiremo più la pubblicazione di blog contenenti foto o video sessualmente espliciti o di nudi. È sempre ammesso il nudo in contesti artistici, educativi, documentaristici o scientifici, o laddove si presentano altri vantaggi sostanziali per il pubblico.

Le nuove norme avranno validità a partire dal 23 marzo 2015. Dopo l'entrata in vigore di tali norme, Google limiterà l'accesso a tutti i blog che violano le norme riviste. I contenuti non verranno eliminati, ma saranno resi privati e potranno essere visualizzati solo dagli autori dei blog e da coloro con i quali sono stati espressamente condivisi".


Questa è la email ricevuta da me e da tantissimi altri colleghi blogger solo tre giorni fa.
Parliamone.
Blogger di punto in bianco, senza avvertire in precedenza e con un solo misero mese di tempo, ha gentilmente chiesto ai suoi utenti di togliere ogni contenuto di nudo e pornografico dai loro blog.
Prima di iniziare la lunga lista di offese che tirerò fuori parliamo bene dei termini di utilizzo di blogspot; se un determinato blogger (tipo me) sa bene che nel suo blog verranno pubblicate e scritte tematiche sensibili, il blog viene etichettato come "per adulti", quindi otterrà il blocco di avvertenza iniziale che appunto dice "se prosegui troverai materiale per adulti" e fino a qui non ci piove.
Non solo mi becco un'avvertenza (per carità giustissima) ma neanche farò parte dei blog randomici che possono essere trovati col sistema schifosissimo di blogspot.
Insomma la piattaforma di Google non abbraccia molto i suoi utenti un po' zozzi ma almeno li lasciava liberi di esistere nel mondo senza particolari problemi.
Bastava solo segnalare il fattore "termini sensibili" e il problema non esisteva più. Il blog continuava la sua esistenza, gli utenti potevano benissimo andare oltre se non interessati o fregarsene delle avvertenze ed entrare.
La ricerca su google era abilitata e chiunque era interessato poteva raggiungere questo suddetto blog.
Ora, partendo dal presupposto che blogspot per primo ammette di non avere "mai controllato" cosa viene messo sulla loro piattaforma (grave errore) ci troviamo di punto in bianco in una situazione paradossale.
Infatti non solo i blog a tematica porno o sessuale rischiano di saltare ma anche tutti i blog che hanno avuto a che fare, anche minimamente, con il sesso o nudità rischiano di saltare.
Io non pubblico foto porno da mesi, non scrivo cose porno da mesi, eppure rischio anche io di venire "bandito" e di avere il blog ad invito (poi vi spiego cosa significa).
Proprio per questo motivo io e altri blogger abbiamo un po' storto il naso.. primo, il giudizio di blogspot del limitare i blog a tematica sessuale è un grave pugno in faccia alla libertà di espressione di ogni persona. I blog porno sono sempre esistiti e giustamente non erano di dominio pubblico, isolati e con 10000 avvertenze, secondo, il "giudizio" di Google risulta troppo generico, infatti molti amici che scrivono rischiano di zompare in aria solo perché si occupano di fotografia o gossip, terzo, secondo quale criterio, una foto di nudo verrà giudicata artistica o utile alla community secondo google?
Proprio per questo motivo in questi giorni sicuramente la pubblicazione verrà rallentata per un controllo generico di tutto il blog, insomma devo iniziare da febbraio 2011 e farmi mese per mese, post dopo post e rimuovere materiale sensibile se dovesse esserci.
Infatti la "punizione" per chi trasgredisce a questo ridicolo editto di google è la "privatizzazione".
E' che vuol dire vi starete chiedendo?
Semplice Blog ad invito.
Il blog in questione semplicemente sparisce di colpo dalla ricerca google e può essere "trovato" solo se il lettore manda la propria email al gestore del blog (in questo caso io) che deve accettare la sua partecipazione privata al blog.
I contenuti non verranno cancellati ma solo nascosti di più, come se fossero dei panni sporchi che non si vogliono lavare.
Capite dove sta la fregatura?
Io che scrivo della mia vita e che non cito, uso o pubblico pornografia diretta da mesi, rischio (per alcune azioni passate) di venire "bandito" e di venire relegato nei meandri di internet dove nessuno potrà trovarmi e leggermi.
A parte la sequela di bestemmioni tirati fuori il problema è più serio di quanto si crede, infatti la gente che rischia di "più" è proprio chi sta sul filo del rasoio, perché la quasi totalità dei blog porno si danno ormai per spacciati mentre io e altri colleghi siamo in un "boh" perpetuo.
Chi come me usa anche il nudo per mandare messaggi più o meno seri rischia di venire colpito solo perché non fa arte o scienza secondo i termini di google.
Per dire anche un blog di cucina che seguivo rischia di essere chiuso per aver pubblicato la foto di un cuoco nudo (ovviamente col grembiule)... ma capite, fa ridere questa cosa.
Le opzioni sono molte per poter cambiare, forse buttarsi su una nuova testata blog o farsi un sito proprio o usare tumblr nel modo più serio possibile.. però mettetevi nei panni di come me ha scritto per anni su un blog, un posto usato come rifugio seppur solo etereo e adesso rischio, per un cavillo tecnico, l'anonimato e l'oblio.



Piccola info finale, il post doveva uscire ieri ma purtroppo non ho avuto tempo, secondo le mie fonti, forse google sta rivedendo le condizioni di questo avviso.
E' comunque un passo avanti, speriamo bene.
Salviamo il Moro.
:D

giovedì 26 febbraio 2015

Andare via

Il futuro spaventa tutti me per primo.
Totalmente preso dalla mia vita mi rendo conto solo ora dei pochi "passi avanti" fatti nell'ultimo anno.
Era aprile 2014, quando lasciai il lavoro in un negozio di animali perché mi ero fatto male, ed è da gennaio dello stesso anno che non faccio l'animatore nel vero senso del termine.. solo una piccola sosta estiva come aiutante in una scuola di ballo verso agosto ma poi il nulla.
Nel 2014 ho lavorato poco, anzi pochissimo e ho i contributi di un bambino cambogiano che fabbrica scarpe contro voglia.
Certo questo paragone è assai esagerato però spesso mi chiedo: " dove finirò un giorno?"
Con la gamba in ripresa ma comunque dolorante io per primo capisco bene che fare l'animatore non mi porterà molto lontano, non è un lavoro che puoi fare per sempre e (a meno che non lavori su una nave da crociera) sei costretto a muoverti molto.
A breve forse, dopo mesi, tornerò a lavorare anche se per poco, per fare un favore ad un amico.. un piccolo ritorno alle origini di quando facevo il cameriere in un pub.
Mi rendo conto che il mondo intorno a me mi sta mandando segnali inequivocabili da cogliere al volo per spingermi a cambiare alcune cose.
Prima una mia vecchissima conoscenza estera che torna a farsi sentire dicendo "cosa ci fai ancora in Italia vieni a vivere qui che stiamo meglio"... poi la voglia di studiare sempre più carente e gli esami che vengono posticipati di qualche giorno e io non ero preparato, ora anche l'email che google mi manda dicendomi che blogger dal 23 marzo non tollererà più la pornografia e la nudità su i suoi blog a meno che non siano artistici o scientifici o comunque di qualche utilità alla community.
Forse sono cazzate ma credo che sia un modo carino per dirmi "datti una mossa Moro" gentilmente offerta dal mondo.
Sapete ormai il mio abbandono agli studi è ormai prossimo e la mia voglia di evadere è sempre maggiore.
Scappare da qualche parte, proprio ora che è vivere mi risulta così difficile, ricominciare altrove e non guardarsi indietro.
Ci sto pensando seriamente a fare questo grosso passo..non so bene ancora dove e quando ma era già in programma il trasferimento.. solo con 2 anni di ritardo.
Volevo farlo nel 2017 ormai con la laurea in tasca e la specialistica andata.. ma le cose non vanno mai come si crede.
Non pensavo che tornare a studiare mi avrebbe demoralizzato così tanto e non pensavo che fare il mio primo anno di crisi "vera".. mi avrebbe cambiato così tanto.
Non per vantarmi ma ho sempre avuto entrate di soldi abbastanza notevoli da permettermi una vita più che decente ma adesso arrivo a fine mese paro paro e non è quello il modo in cui coglio vivere.
Non sono uno spendaccione ma desidero vivere tranquillamente, senza l'alito delle bollette e della vita sul collo.
Sono un padre disoccupato che cresce il figlio grazie a gli affitti degli appartamenti a mio nome, riesco a vivere abbastanza bene ma non senza sacrifici.
Ho rinunciato a telefono fisso e all'auto (condivisa) per avere meno spese da gestire.
Non ho fantasia di continuare così e non ho voglia di passare in questo modo il resto della mia vita.
Ammiro davvero molto i miei amici che vivono senza nulla e con uno o entrambi i genitori senza lavoro, davvero.. io probabilmente non riuscirei a farlo.
Solo ora capisco davvero di quanto il lavoro sia importante per le persone e di come tutto questo ci sia di grande aiuto.
Purtroppo in un paese come il nostro un ragazzo della mia età deve accontentarsi del lavoro che trova, a fare il cameriere sottopagato o il barista sfruttato, a lavorare in una multinazionale del cibo sperando di venire cagati da qualcuno per i propri titoli di studio.
Proprio poco tempo fa ho avuto un colpo di grazia di quelli potenti proprio da una persona di mia conoscenza, laureato da oltre un anno al massimo dei voti serve ai tavoli in una trattoria nel weekend e se ha fortuna anche qualche giorno settimanale normale.
Un talento sprecato, un cervello buttato.
Specifico non c'è nulla di male nel servire ai tavoli... ma cercate di capire chi almeno ha studiato per fare altro e si ritrova a fare quel lavoro perché non ha scelta, perché deve comunque portare la pagnotta a casa.
Non so bene dove finirò e se partirò realmente.. ma davvero non voglio finire così.
Non voglio essere scontento del mio lavoro, non voglio smettere di sognare.
Come sapete non ho proprio un vero sogno per il mio futuro sebbene vorrei riuscire a fare alcune cose.. volevo diventare guardia forestale ma so bene che questo sogno non si realizzerà mai, vorrei scrivere come lavoro e questo forse è più fattibile nel prossimo futuro.. chissà.
Il punto è questo.. il 2015 sarà l'anno dei cambiamenti.. che io voglia o no.
Non voglio più avere paura di quello che succederà domani.



Non posso sapere con certezza cosa succederà nel mio futuro, ho sempre sognato di allontanarmi da qui anche se ho sempre sentito Roma come la mia casa.
Ma questo paese è alla frutta e io mi sento debole, non credo di avere la forza per combattere per questa causa.
Forse sbaglio quando sogno l'estero per me e il bambino ma davvero fatico ad abituarmi all'idea di vederlo crescere qui e in questa maniera.
Vorrei potesse avere tutte le opportunità di questo mondo e forse qui non potrà mai averle.. almeno non per come le considero io.
Mi fa strano e mi fa anche incazzare pensare tutto questo perché lo sento come una sconfitta personale, mi vantavo tanto del mio essere "speciale" in un paese in crisi e anche io sono stato colpito dalla stessa e costretto a leccarmi le ferite.
Non so bene se me ne andrò ne quando questo succederà.
Non voglio avere paura del futuro almeno per quello che posso controllare, è giusto avere paura dell'ignoto e di quello che ci aspetta ma ci sono alcune cose che possiamo decidere noi stessi.
Non voglio svegliarmi quarantenne con i sogni infranti e non voglio avere un figlio che si sente con le ali spezzate.
Voglio volare e voglio che lui possa fare lo stesso.
Vorrei restare senza la sensazione di stare così male.
Forse la soluzione a molti problemi è sempre stata sotto il mio naso.
Andare via senza voltarsi indietro mai.





 
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